APPUNTI DI ARCHEOLOGIA

Il Nekromanteion - l'Oracolo Necromantico
Roberto Libera

Nella Grecia antica l'area sacra sulla collina di Efira, in Tesprozia, ospitava il Nekromanteion, l'Oracolo Necromantico, il luogo dove i vivi potevano entrare in contatto con le ombre dei defunti.
Oltre all'oracolo, sulla collina era presente anche un secondo santuario dedicato a Persefone, la regina degli Inferi. Quest'ultimo si trovava sul lato ovest della collina, verso il mare. I resti del santuario di Persefone si conservarono fino al 1950, quando gli abitanti di Mesapotamos lo distrussero completamente per utilizzare le pietre dei suoi muri nella cotruzione della loro città.
Il Nekromanteion fu edificato nel III secolo a.e.v. e incendiato dai Romani nel 167 a.e.v. I legionari assediarono i sacerdoti e il personale che lavorava nel santuario, barricati all'interno dell'edificio. Aperta un breccia, i Romani penetrarono nel santuario e gli diedero fuoco, lo zolfo presente all'interno alimentò le fiamme e contribuì a calcinare le pareti interne dei muri.
L'incendio dell'Oracolo Necromantico e il suo seppellimento, causato dal crollo delle strutture superiori e dall'incuria del tempo, preservarono l'edificio da una sorte simile a quella spettata al vicino santuario di Persefone. Rimasto sepolto per millenni sotto le macerie l'Oracolo divenne parte integrante di una collina, sulla quale i cristiani edificarono una chiesa.
Nel maggio del 1958, l'archeologo Sotiris Dakaris, Ispettore delle Antichità dell'Epiro, effettuò dei saggi sulla sommità della collina di Ai-Yannis, possedimento di S. Caterina del Sinai. Nel sito erano presenti le rovine del monastero di S. Caterina, del XVIII secolo, che poggiava sui resti di una costruzione poligonale risalente all'epoca dell'antica Grecia.
In un primo momento l'archeologo pensò che le strutture sotterranee appartenessero a una tomba reale. In seguito, lo studio degli ambienti sotterranei, e la perfetta rispondenza del sito con le indicazioni date dagli antichi scrittori greci, il corso dell'Acheronte, la confluenza dei fiumi Cocito con lo stesso Acheronte, la rocca di Lykoursi e la sorgente dello Stige, rese certa l'identificazione dell'ipogeo con l'Oracolo Necromantico.

La struttura
Il Nekromanteion è costituito da diversi ambienti: l'Oracolo vero e proprio, tre corridoi, le sale di preparazione per i postulanti, il peribolo con delle stanze circostanti, il muro esterno.

L'Oracolo
Dai resti si evince che il corpo principale dell'Oracolo Necromantico aveva un perimetro di 21,65 x 21, 80 metri, l'altezza era di 3,25 m, i muri avevano uno spessore di 3,3 m e quelli divisori interni di 1 m. La struttura era costituita da una Sala Sacra con sei stanze su entrambe i lati, da un piano superiore e dalla Casa dell'Ade.

La Sala Sacra
La Sala Sacra occupa lo spazio centrale dell'edificio, sviluppandosi in senso longitudinale da nord a sud. Le sue misure sono 15,36 x 4,20 metri. Nel pavimento della Sala furono trovati migliaia di frammenti di cocci, dovuti alla rottura dei recipienti d'argilla che contenevano le "alphita", cioè le offerte dei postulanti ai defunti. Coloro che volevano interrogare le anime dei trapassati lanciavano dei sassi sui recipienti con le offerte, con lo scopo di infragerli per poter comunicare con gli spiriti.
Ancora oggi, in Tesprozia, nei luoghi dove è avvenuto un delitto, i passanti gettano dei sassi per ottenere dal fantasma dell'ucciso il permesso di transitare; inoltre, nei funerali, all'uscita del feretro, si usa rompere un bicchiere o una tazza.
Dopo la rottura dei recipienti, nella Sala Sacra, avveniva l'incontro tra i postulanti e le anime dei defunti, che venivano interpellate per rispondere ai quesiti dei mortali.
Il pavimento della Sala e quelli delle sei stanze poste ai lati erano ricoperti di terra rossa.

Il piano superiore
Il secondo piano era realizzato con mattoni ortogonali equilateri. Le pareti erano costituite da mattoni cotti nella parte inferiore, da mattoni crudi nella parte superiore fino al soffitto. Il pavimento consisteva in una struttura di argilla all'interno della quale erano presenti delle canne. Il tetto era in legno ricoperto da tegole quadrate.

La Casa dell'Ade
Sotto la Sala Sacra si trovava una galleria sotterranea scavata nella roccia, era la Casa dell'Ade, residenza di Aidoneo e Persefone, la coppia divina degli inferi. L'ipogeo presenta quindici archi che costituiscono il piano di sostegno per il pavimento della sovrastante Sala Sacra.

BIBLIOGRAFIA

The Nekyomanteion of the Acheron by Sotirios Dakaris, Ministry of Culture Archaeological Receipts Fund, Athens 1993.

The ancient underworld and the oracle for necromancy at Ephyra by Spiros Moyselimis, Ioannina 1989.

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